Ricorrenze….

ricordi

Halloween giornata dedicati ai defunti che precede giornate spirituali per i santi, ricorrenze che tra divertimento e blasfemia vuole ricordarci la “morte” esorcizzando tra dolcetto o scherzetto per i più piccoli, fino a divenire un carnevale per adulti dove la regola essenziale è mascherarsi per impaurirsi  anche da soli, o creare qualcosa di cosi artistico da far rabbrividire qualsiasi zombie o spirito maligno!

Tra varie riflessioni da ieri penso ai miei cari, coloro che risiedono in quei luoghi chiamati “cimiteri” o campisanti”, dove la regola essenziale è recarsi oggi a portare dei fiori, soffermarsi a guardare quella fotina andando aritrosi nei ricordi che la vita sa donarci  quando l’ emotività prende il sopravvento. Non ho mai amato questa giornata, nelle sue ipocrisie o dolori, un pò quando necessariamente a Natale ci si siede tutti intorno ad un tavolo a festeggiare la nascita di un messia che noi uomini non abbiamo neanche capito ancora chi sia! Non l’ amo perché le persone a me care, che ho perso nel tempo non mi conoscono in questa giornata, non mi guardano davanti a quella lapide a spolverare o pulire fiori secchi, loro riderebbero di me se facessi questo, e quindi come ben sanno, nonostante i valori e tutto quel che riguarda il rispetto altrui che ricorda i propri cari solo oggi, loro sanno che il mio dedicare tempo a loro, risiede in una preghiera inusuale mentre guardo un immagine o una persona, o che quando mi commuovo se prepotentemente sento la loro presenza in quei momenti dove non riesci a ricevere aiuto neanche da te stesso, dove una nota musicale crea parole assemblando la storia della loro vita.

Ecco io personalmente amo ricordare i miei cari cosi, che  insegnandomi il prezioso dono della vita, in ogni suo istante, ed in ogni persona che incontro o condivido in questo tempo passato o presente, non è altro quel qualcosa scritto e deciso per un giusto perché, che fino ad oggi mi ha reso tutto quello che ho e che avrò…ed in questo non intendo di certo beni materiali o tutto ciò che rende futile il tempo, ma le sane situazioni e persone e rapporti o relazione che fino ad ora mi hanno donato la mia “vita”.

 

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Esserci….

Esistono situazioni che sembrano relazioni o magari rapporti, ma voglio chiamarle “situazioni” proprio perché hanno qualcosa di indefinibile da sembrare un po’ tutto, e come si sa il tutto non ha mai una definizione sana o dettagliata, quindi l’aggettivo spesso è il più calzante.

Situazioni dove risiedono teorie nell’esprimere senza significato il nulla, se non che parole irrazionali definibili con le tipiche espressioni che si usano pronunciare per dire qualcosa che va oltre come un…”ti amo”…ma poi il vero significato di queste due parole assemblate mi chiedo se ognuno di noi sappia cosa significa…la soggettività del sentimento non ha una regola!

Poi esiste la pratica quel comportamento razionale che induce un po’ per carattere, un po’ per interesse a quella voglia estrema del desiderio corporeo e intellettuale di chi vorremmo in certe situazioni e che si possa condividere un po’ tutto quello riguarda il tempo da vivere insieme  chiamato strada,  che in fondo sempre situazione resta!

Infine risiede l’essenziale, la parte più bella in assoluto di una “situazione” che potrebbe avere la forza di trasformare tutto in rapporto relazione o condivisione, dove l’esserci significa ci sono, e questo significa, o magari significherà nel tempo presenza quella sana forma di esserci dove la comprensione diviene carezza, dove il desiderio diviene scambio di anime tra corpi, dove l’esprimere ha un unica forma chiamata naturalezza e libertà di poter essere o dare. 

In certe situazioni la vita sa insegnare che lentamente tutto può divenire o trasformarsi, o magari anche semplicemte concludersi con una parola “razionale” chiamata ………Fine!

“Ti amo” è teoria.

“Ti voglio” è la pratica.

“Ci sono” è la sintesi.

La beltà nel sentirsi vivi…

Esplode come un uragano l’emozione e sa renderti vivo come poche cose sanno fare, Lei si veste di innovazione,ma in fondo il suo ruolo è quello di farsi ricercare in qualsiasi persona, situazione, o ciclo temporale! 

Spesso ed ogni volta ti sembra di sognare per come il suo fare sa renderti diverso, ma in fondo la sua debolezza è proprio questa, affievolirti appena il suo ruolo o ciclo termina, e come in tutto ciò che si vive e sembra unico, si comincia la sfrenata ricerca di quel qualcosa di simile o diverso che sappia arricchire l’emotiva voglia di sentirsi vivo!

La netta differenza a tutto ciò, forse risiede nella trasformazione di un emozione, quando supera quei limiti sconosciuti ad ognuno per aprire porte ai sentimenti, quei strani ed astratti atteggiamenti dove tutto si assorbe e trasforma il razionale con l’incognita, dove l’unico senso lo comanda il tempo, ed ogni pensiero o decisione viene contradetta dalla volontà di scoprire qualcosa in più di noi stessi che mai avremmo capito che esistesse se non grazie all’emozione, che la vita trasforma in “sentimenti”….tanti connubi di emozioni ed emotive differenze che non finiscono, ma bensì rimangono e aiutano a creare in noi qualcosa di diverso ed unico, e la grande fortuna per chi si accorge di questo è che può forse accadere una volta nella vita, al massimo due o chi lo sa….ma di certo accorgersene cambierà qualcosa in noi per “sempre”!

Avventura….


Iniziano così i cambiamenti, prima in se stessi, poi con tutto ciò’ che ruota intorno, di solito la grande fatica si manifesta all’inizio dove la percezione fa quasi paura, ma poi piano piano si prende coscienza di quello che interiormente sta accadendo e questo si trasmette intorno, e lo si fa con quell’ adattamento utile a quello che in fondo si vuole.
Ed allora ci si “avventura” in nuove esperienze, sia professionali che personali, ed entrambi camminano di pari passo in un quotidiano fatto da presente e si inizia, si cambia, ci si adatta sia a se stessi che a tutto quello accadrà intorno, con la consapevolezza che scegliendolo il cambiamento è già una fortuna.

” Finché si potrà scegliere…si rimarrà e si è fortunati”

Evoluzioni….

Le cose sono cosi, si creano e spesso lo si fa per caso in quelle situazioni dove creare è fiutare piuttosto che veicolare scelta e cambiamento, poi il resto dipende dagli eventi il tempo e le persone, Te compreso!

Arrivando ad un giro di boa, in un età dove tutto è difficile ma non impossibile, si coglie da un idea ed una situazione, una possibilità e questo lo si fa mentre tutto sembra perduto ma dove tutto può essere creativo e da creare, dove lo stimolo è solido e la voglia è forte, dove riuscire sarà l’ ennesima sfida che come un sogno arricchirà la tua stima e personalità, ma che sempre con quell’ umile modo di fare realista e pulito, trasmetti la voglia di fare per Te stesso ed altri, per altri e Te stesso, dove il fascino di una nuova avventura significherà competere, ma in sana maniera dove i risultati saranno l’ unica differenza che farà la bravura.

Oggi in un istante qualunque la risposta più semplice fa la differenza

– “Che vogliamo fare?”

– Io son pronto! Tu che vuoi fare?!

Il resto è già stabilito ed è cosi fluido da condividere che tutto sembra cosi naturale da far si che ogni dubbio sarà trasformato in certezza, dove le conferme saranno solo le voglie di guadagnare e costruire, dove ogni giorno sarà prezioso per proseguire in tutto quello che sarà la volontà e la voglia di fare!

In ogni cambiamento esisterà e persisterà il timore, ma non la paura, il cambiamento è…e sarà sempre qualcosa che stravolgerà lo spirito, lo renderà più ricco e nuovo, e nessuna evoluzione è migliore!

Esperienze….

Oriolo_2

Oriolo_3Come un gioco ti ritrovi in una giornata cosi, tra persone semplici dove la passione accompagna il loro tempo e per alcuni è uno stile di vita.

Immerso in una villa molta bella fatta da otto ettari di terreno, assisto a come il dedicarsi con passione a tradizioni e storia fa di alcuni uomini, bellezza verso un animale come il cavallo. Colui che dotato di un intelligenza affascinante si lascia accompagnare mostrandosi all’ altezza dei propri amici uomini, che sapendolo amare e condurre in danze e rievocazioni storiche, racconta con movimenti e bellezza, di come avveniva transumanza, piuttosto che farsi guardare danzando con chi sa insegnare e cavalcare!

La spettacolarità di tutto questo si è svolta in un campo molto grande ed intenso, organizzato nei minimi particolari, da ragazzi in gamba, ed il tutto presentato da una professionista di spessore nel mondo equestre dotata di un ottima cultura, ma sopratutto di quella sana proprietà di argomento e linguaggio per saper trasmettere e comunicare ad un pubblico curioso ed anche profano, le varie situazioni storiche e il tecnicismo in tanti aspetti del bellissimo animale chiamato Cavallo!

Righe che sembrano semplicemente cronaca di una giornata vissuta, e un pò diversa dal solito, ma in fondo raccontano di come per caso o per altri motivi, ti ritrovi con persone semplici a sorridere in una cena tra birra e vino, mentre la giornata volge al termine, e ti soffermi anche a guadare Lei…”vita” fatta nella sua completezza, accompagnata da bambini che intorno giocano vivaci ma sereni e giusti, persone nuove con cui bere un sano bicchiere e anche  perché no…scriverci delle righe per dirmi quanta scoperta ancora si possa fare in qualsiasi istante!