Giorni…..

Ci sono quei giorni che sai saranno più difficili di altri, sono quelle giornate che ascolti subito nell’aria, ne percepisci le difficolta, mentre cerchi con naturalezza di sorridere e camminare in una quotidianità che per te è un po’ distorta.

Con resilenza cerchi in tutti i modi di coglierne l’essenza positiva,ma in fondo lo sai, queste son giornate solo da assorbire, il resto lentamente lo fa il tempo. Ti chiudi in quei silenzi solo tuoi,dove un armonia musicale ed un pianoforte di Einaudi ti accompagna in parole assemblate avendo la necessità di esprimere ciò che lo spirito sente, e lentamente butti giù dei concetti quasi senza senso. Le giornate come queste hanno bisogno di affetti, dove il sapercisi rifugiare è priorità, perché in fondo è inutile sentirsi o farsi vedere forti anche quando il primario bisogno diviene quella di una carezza, o di una semplice parola dove ascolti sincerità…e vai avanti, paziente che prima o poi si torni a quel desiderio, che improvvisamente ti viene tolto, perché è la vita ed il tempo che decide in strane casualità che non sono mai scontate!

Ecco…ci sono giorni, dove mi piacerebbe sentirmi “protetto” da chi sa ascoltare anche solo la mia voce, che silente ha solo bisogno di riflettere, cercando in un Noi quel futuro che pazientemente ha bisogno di vivere!

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Separazioni….o più semplicemente scelte

Scelte

Abbiamo tanti modi di separare…di scegliere se separarsi, di arrivare ad un punto in qualsiasi situazione tra persone ed eventi, maturando la scelta incondizionata ed anche magari “coraggiosa” di scegliere e rinunciare, senza consapevolezza di quello che ci aspetterà, ma forse esausti, senza più costruttività e meno aspettative, in una relazione dove si era trovata semplice completezza, da renderci comunque una persona nuova…nel bene e nel male.

L’ unica certezza che si ha, è che ogni scelta comporta una rinuncia, e la grande forza sara l’ elaborazione di come e quanto ci mancherà anche uno strano tempo a cui in parte si era abituati, a quella persona in cui avevi riposto legame, complicità o intimità che dir si voglia, è che in fondo ti divertiva, dove l’ accostamento nel donare una parte di te completava quel sano egoismo che ti faceva star bene, e faceva star bene.

Poi accade che qualcosa cambi, non esclusivamente per scelta, ma per eventi improvvisi, dove la grande bravura è chiamata “saper affrontare l’ imprevisto”, ed allora è li che forse deve emergere tutta quella sconosciuta voglia di percezione e forza per capire cosa si vuole e come si vuole, cercando anche di svestirsi dell’ esigenza propria o di altrui, ma non sempre è facile, proprio perché ci si indebolisce, vengono a mancare delle certezze anche su se stessi, e ci si mette alla prova, si sforano limiti andando in sconosciuti stati d’ animo che sembrano muri insormontabili da scavalcare, e magari una volta riuscito a far questo, ti trovi davanti ancor qualcosa di più alto da continuare a scalare, come quel tempo citato sopra, dove percezione e scelta diventano ancor più difficile, ed allora si attende che in parte la vita scelga anche per te, restando in attesa di eventi provocati da altri dove le conferme sono naturali, dove le parole non servono, perché in fondo sono gli atteggiamenti che fanno le persone, e  gli eventi  raccontano le volontà e le priorità…ed allora mettendo insieme tutto questo, compreso le proprie capacita, piene di limiti che non vuoi più superare perché hai bisogno di rispettarti, rigenerarti….scegli, e lo fai separandoti da una parte di Te stesso che finora avevi esplorato, ma anche da chi sai che ti resterà dentro, perché in fondo sei consapevole che Lei era completezza e avrebbe potuto esserlo ancora in quelle parti a Te sconosciute che ti hanno insegnato qualcosa in più su te stesso!

Ecco perché credo che ogni persona che entri a far parte di una nostra propria ed intima sfera personale. sia qualcosa che abbia un ruolo e ciclo ben definito per renderci quello che siamo di giorno in giorno!

 

Non sempre un uomo che deve essere la storia, può essere felice….

Esiste un modo di essere tempo, ed un altro di creare tempo….il secondo è più comunemente chiamato “storia”.

Ci sono persone che inconsapevolmente, creano  la storia e lo fanno senza saperlo, poiché loro nascono in un progetto preciso che sembra sia stato disegnato esclusivamente per le loro capacità, e purtroppo questi uomini hanno un unica condanna, non potranno mai essere felici, ma scriveranno la storia di un paese o di una nazione ed in alcuni casi del mondo, ma dovranno rinunciare a qualcosa chiamata  felicità, scelta o esigenza, e lo faranno con quella umile dignità che non appartiene al potere ma bensì a qualcosa comunemente denominato ” coscienza” che non significa essere un vincente, ma è una dote chiamata responsabilità!

Aspettarti….

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Aspettarti….in fondo ho atteso in quei 9 mesi tutto quello che un uomo può immaginare, ma non sapevo che saresti stata cosi efficace e fondamentale per la mia vita.
Ti vidi uscire, ti guardai mentre il primo uomo ti sculacciava per farti piangere, ti osservai li ad ascoltare il battito del cuore della tua mamma che finora aveva accompagnato il tuo ascoltare, ti presi tra le braccia e tu mi guardasti con quegli occhi neri fissandomi silenziosa, ed ancora oggi se ti guardo scopro di quanta efficacia e potere hai avuto sul mio modo di essere e di come Tu sia stata quel miracolo, non solo chiamato figlia, ma quel qualcosa che ancora oggi sa portarmi vicino nel mio passato, quello fatto da chi come Te e me oggi sa esser presente, senza che sia più tra noi, e che insieme a Te saranno e sono traccia del mio futuro!
Amavo aspettarti, ed amerei ancora farlo, lo facevo quando cominciai a venirti a prendere a scuola, lo feci mentre usavo accompagnarti a nuoto, lo feci mentre insieme cercavamo qualcosa che ti piaceva nei negozi di quell’ abbigliamento che guardavo curioso, oggi sembra che io non ti aspetti più, c’è chi ormai sa aspettarti e ci sarà sempre qualcuno che farai aspettare, sei nata per far aspettare. Ed invece anche se  a te non sembra, sono li ad aspettarti quando la sera esci, quando sei nella tua università, oppure quando sei tra il tuo tempo, e voglio che tu sappia che qualsiasi cosa sarà, sarò nel tuo tempo!

Si arriva…..

Buio

Senza saperlo “si arriva”, ognuno di noi forse neanche lo percepisce ma arriva….in luoghi, in persone, in situazioni, in percorsi di vita che saranno utili a se stessi o magari a chi in quell’ istante, momento o ciclo dovrà affrontare piccole prove che se viste da una giusta prospettiva sono identificabili come piccoli miracoli.

Arriva un tempo dove improvvisamente tutto cambia e rende visibile ogni sfumatura di noi stessi che prima non aveva una connotazione precisa, questo ci porta ad identificare meglio le persone a crescere con loro, ad aiutarle se serve anche mettendo da parte nostre convinzioni ed egoismi che in un determinato tempo divengono deleteri per il bene proprio e comune di chi con te ha la necessità di capire, di percepire del perché “si arriva” in un qualcosa che non è mai un caso, poiché, che che se ne dica…nulla accade per caso!

Ed arrivando si assume quello strano ruolo che non si conosce, e che di volta in volta sembra debba essere improvvisato, ma poi lentamente ci si sente dentro una parte interiore di noi stessi che ama percepire tutto quello che questo ruolo fatto da tempo e tanto altro ci lascia identificare, guardare, e sopratutto ascoltare per far si che le cose pian piano tornino al loro posto, con quella consapevolezza positiva che anche la peggiore dinamica, fatta da equivoci che possono lasciar travisare alcune situazioni o persone sono li a darci tutto quello che occorre per far si che le cose cambino, e noi con loro, se abbiamo la capacità di cogliere sempre  il positivo delle cose, anche nel peggior risultato!

 

Per uno come me…..

Che poi per ognuno ci sarà sempre qualcuno o qualcosa che avrà bellezza da compensare o completare a seconda come ci piace di più, ognuno avrà la possibilità di percepirlo e magari viverlo o magari rifiutarlo solo per proteggersi, perché in fondo si sa, ci vuole più coraggio a viverle certe cose che fuggirne.

Per uno come me ci sarà sempre qualcosa che saprà insegnarmi a guardare qualcosa che non conoscevo di me, per una come Te, ci sarà sempre qualcosa che ti farà dire che in fondo le qualità scoperte non saranno mai come quelle che conoscevi, ma sai che potrebbero essercene altre di Te stessa che ancora non hai conosciuto, neanche grazie a me!

Che poi le distanze saranno sempre quelle caratteristiche che ci porteranno in quei silenzi pochi costruttivi che non identificheranno quanto saremo e siamo dei stronzi, senza coraggio nel non saperci dire…..quello che ognuno usa dire con quella semplicità che non da significato…..perché alcune “cose” non professano parole ma gesti, fatti anche da parole!

Lei….

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Indossava fascino e sapeva distinguersi dalla normalità, camminando emanava riservatezza ma sapeva accentrare a se l’ interessante per Lei, perché i suoi occhi sapevano parlare in silenzio, le sue virtù erano quelle che non ti aspetti, quelle che profumano di buono in una donna quando inizia a parlare ed ascoltare, aveva una particolare e nascosta femminilità che se assaporata da qualsiasi uomo la rendeva differente dalle altre, anche perché ogni donna sa essere diversa con l’ uomo più adatto a Lei…..aveva il più bel pregio del mondo, amava sentirsi libera da tutto e tutti, ed i suoi valori in fondo parlavano con schiettezza.

La soggettiva bellezza che risiede in una descrizione come questa in fondo sembra parlare di una donna, ma invece semplicemente forse vuole parlare di sensazioni o emozioni che ogni donna “giusta” può donare a colui che incontrandola si completa con Lei!